La Società storica del Sannio comunica:

"Si stanno svolgendo con una molteplicità di iniziative e con la viva adesione dei cittadini che amano la città di Benevento le celebrazioni per i 750 anni della Battaglia tra Carlo d'Angiò e Manfredi di Svevia (26 febbraio 1266).

Purtroppo - a dispetto del formale patrocinio di Regione, Provincia, Comune - nessun rappresentante di ente locale ha ritenuto doveroso intervenire alle manifestazioni, nonostante tutti avessero assicurato la presenza facendosi citare sui manifesti e sugli inviti.

La Società storica del Sannio (che fa parte del comitato promotore delle celebrazioni assieme al Centro studi del Sannio, alla Società Dante Alighieri, all'associazione Isidea, all'associazione Verehia e al Liceo artistico di Benevento) protesta vivamente per questo atteggiamento che evidenzia lo scarso rispetto che taluni rappresentati delle istituzionali nutrono verso le iniziative popolari e la cittadinanza colta e attiva.

In proposito, la  Società storica del Sannio segnala quanti avevano garantito di non mancare ai principali momenti celebrativi e che non hanno neppure inviato scuse formali: il sindaco e il vicesindaco di questa Città, il presidente della Provincia, l'unico eletto locale nel Consiglio della Regione Campania." 

Venerdì, 26 Febbraio 2016 09:40

Veritatis Diaconia: al servizio della Verità

 

VERITATIS DIACONIA

Rivista semestrale di scienze religiose ed umanistiche

ISSN 2421-4736

Rivista scientifica fondata nel 2015

Direttore: Filippo Ramondino

Capo Redattore: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Comitato di Redazione: Gianandrea de Antonellis, Concetta Di Bella, Beniamino Di Martino.

“Veritatis Diaconia” is a Peer Reviewed Journal

Venerdì, 26 Febbraio 2016 09:31

Veritatis Diaconia n. 3

Indice N. 3, Anno II (2016)

Filippo RamondinoLa guerra del 1915-1918 e la Diocesi di Mileto. Memorie e documenti, p. 9
Beniamino Di Martino, A cinquant’anni dalla Gaudium et spes, p. 19
Emilio Salatino, La dimensione morale in san Francesco di Paola (I parte), p. 35
Gianandrea de Antonellis, Dante ortodosso, p. 49
Benedetto XV, Enciclica In praeclara (testo in italiano), p. 65
Enciclica In praeclara (testo in latino), p. 73

Recensioni, p. 79

Iacopo Sannazaro, Arcadia (Gianandrea de Antonellis)
Luciano Mecacci, La Ghirlanda fiorentina e la morte di Giovanni Gentile (Luigi Vinciguerra)
Raymond Leo Cardinale Burke, Divino Amore Incarnato. La santa Eucaristia, sacramento di Carità (G. de Antonellis)

Segnalazioni, p. 89

Il regno di Napoli nell’età di Filippo IV (1621-1665) (G. de A.)
Enrico Trubiano, Sulle tracce del prode Don Chisciotte (L.V.)
Paolo Isotta, Altri canti di Marte. Udire in voce mista al dolce suono (G. de A.)
Mario Pomilio, Il quinto evangelio (L.V.)
Luigi Giuliano de Anna, Il Caravaggio e l’Ordine di Malta (G. de A.)

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Venerdì, 26 Febbraio 2016 09:30

Veritatis Diaconia n. 2

Indice N. 2, Anno I (2015)

Franco MauroFides/Logos et Ratio (2^ parte), p. 11
Filippo RamondinoUnità d’Italia e vicende provinciali. La diocesi di Mileto e il vescovo Filippo Mincione. Tra documentazione archivistica e critica storica (2^ parte), p. 33
Beniamino Di MartinoIl mercante e i suoi beni. Vangelo, povertà e ricchezza (2^ parte), p. 47
Mauro BontempiLe sfide della fede: tra secolarizzazione, pluralismo e bisogno religioso, p. 97
Benedetto XVITeologia monastica e teologia scolastica, p. 111

Recensioni, p. 115

Salvatore MarinoOspedali e città nel Regno di Napoli. Le Annunziate: istituzioni, archivi e fonti (secc. XIV-XIX) (Gianandrea de Antonellis)
Cristina Anna AddessoTeatro e festività nella Napoli aragonese (Gianandrea de Antonellis)
Francesco CeraoloVerso un’estetica della totalità. Una lettura critico-filosofica del pensiero di Richard Wagner (Luigi Vinciguerra)
Anna Bulgarelli LukacsLa finanza locale sotto tutela (Gianandrea de Antonellis)
Sergio LuzzattoPartigia. Una storia della Resistenza (Luigi Vinciguerra)

Segnalazioni, p. 127

Klaus SchmidtCostruirono i primi templi 7000 anni prima delle piramidi (Gianandrea de Antonellis)
Paolo MarianiL’idea del mondo nuovo negli scrittori del Novecento (Gianandrea de Antonellis)

 

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Venerdì, 26 Febbraio 2016 09:26

Veritatis Diaconia n. 1

Indice N. 1, Anno I (2015)

Franco MauroFides/Logos et Ratio, p. 13
Filippo RamondinoUnità d’Italia e vicende provinciali. La diocesi di Mileto e il vescovo Filippo Mincione. Tra documentazione archivistica e critica storica, p. 37
Beniamino Di MartinoAttraverso la cruna dell’ago. Vangelo, povertà e ricchezza, p. 53
Russell KirkPuò la virtù essere insegnata?, a cura di Marco Respinti, traduzione di Maurizio Brunetti, p. 99
Gianandrea de AntonellisSade, o della coerenza, p. 117

Recensioni, p. 127

Gianandrea de AntonellisEnrico Annibale Butti. L’Ibsen italiano (Marco Di Matteo).
Walter KasperMisericordia. Concetto fondamentale del vangelo – Chiave della vita cristiana (Vito Limone).
Raimondo LulloLibro del gentile e dei tre Savi (Gianandrea de Antonellis).
Da Raimondo Lullo a Nicola Eimeric. Storia di una falsificazione testuale e dottrinale (G. de Antonellis).
Massimo Viglione“Deus vult?”. Cambiamento e persistenza dell’idea di Crociata nella Chiesa. Dal II Concilio di Leone alla morte di Pio II (1274-1464) (Luigi Vinciguerra).
Francisco Elías de TejadaEuropa, tradizione, libertà. Saggi di filosofia della politica (Beniamino Di Martino).

Segnalazioni, p. 145

Lucetta ScaraffiaPer una storia dell’eugenetica. Il pericolo delle buone intenzioni (L.V.).
Napoleone BonaparteConversazioni sul cristianesimo. Ragionare nella fede (L.V.).

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Giacomo de Antonellis

La battaglia di Benevento nel romanzo storico dell’Ottocento

Il romanzo storico è un genere letterario nato nell’Ottocento soprattutto all’estero, ma che in Italia ottenne grande risonanza e successo eccezionale. La spiegazione è semplice. Frutto iniziale del Romanticismo europeo, questo genere si sposò magnificamente con le istanze unitarie e patriottiche del Risorgimento ricevendo l’entusiasmante adesione della ristretta classe intellettuale (quella che sapeva leggere) ma anche enorme diffusione nella popolazione non colta che ascoltava i cantastorie e imparava a memoria le gesta dei personaggi storici. C’erano analfabeti in grado di memorizzare, rigo per rigo, I Reali di Francia come l’Orlando furioso e la Gerusalemme liberata. Poesia e prosa erano perfettamente integrati. E il romanzo storico – come scrive Francesco Flora[1] – divenne “un poema in abito civile”. Non a caso il periodo che ha sanzionato la nostra unità politica da molti critici viene ricordato come il “secolo della storia”.

Per arrivare a questa svolta si deve però partire dalla fine del Settecento quando in diversi paesi del vecchio continente, e particolarmente in Germania, andò sovrapponendosi alla moda classicista il genere romantico o sentimentale. Schiller[2], Goethe, Novalis, Keats, Shelley, Byron, e più tardi Hugo, Stendhal, Chateaubriand, e soprattutto lo scozzese Walter Scott (1771-1832) che con il suo Ivanhoe seppe infiammare i cuori di intere generazioni. Da sottolineare che l’originale scrittura di questo affascinante capolavoro è del 1819 e che appena tre anni più tardi apparve in lingua italiana diventando subito, con espressione attuale, un best-seller che influenzò ampiamente la nostra letteratura diffondendo tra gli autori italiani una caratteristica particolare, quella di trasformare il racconto storico in attualità politica e propositiva fino a diventare rappresentazione dell’odierno[3]. “L’anno decisivo per il romanzo storico italiano fu il 1827, quando si concluse la prima edizione dei Promessi sposi ed apparvero Il castello di Trezzo di Giovanni Battista Bazzoni e la Battaglia di Benevento di Francesco Domenico Guerrazzi”[4].

Il Fondo Edifici di Culto, amministrato dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, anche nel Sannio “possiede, tutela e conserva beni di sua proprietà”, tra cui la Chiesa di S. Sofia a Benevento, facente parte di un  patrimonio nazionale di oltre 750 chiese e di aree archeologiche e museali.

   L’azione di tutela del F.E.C., che può contare su un contributo annuale dello Stato pari a circa 1.800.000 euro, implica un’attività di monitoraggio e gestione dei beni, in sinergia con le Prefetture e attraverso articolati rapporti con autorità ecclesiastiche, organi centrali e periferici del Ministero per i beni e le attività culturali, enti locali, associazioni, fondazioni e privati.

   I problemi di tutela del Complesso Sofiano di Benevento (Chiesa, Chiostro e Campanile) riconosciuto dall’UNESCO nel giugno 2011 Patrimonio dell’Umanità, sono destinati ad aumentare anche in prospettiva dell’accorpamento della sede prefettizia sannita con la prefettura di Avellino!

   La Società storica del Sannio e ISIDEA, inascoltate riguardo a precedenti interventi, sollecitano Prefettura, Soprintendenza, Provincia e Curia a voler prendere finalmente in considerazione la seguente proposta articolata in cinque punti.

  • Conservare per la Chiesa di S. Sofia le funzioni cultuali, ma solo per eventi di grande rilevanza religiosa (tra cui l’auspicata messa annuale del 26 agosto, in canto beneventano, riproposta anche dal governatore Borgia in ricordo di Arechi II), cui affiancare la precedente destinazione culturale a “prima sala” (gratuita) del Museo del Sannio, con possibile accesso diretto al Chiostro (previo pagamento del biglietto presso il bookshop) dalle ore 9:00 alle 19:00, grazie all’apertura assicurata dai custodi dell’Istituto culturale;
  • convogliare la celebrazione di matrimoni e di altre ricorrenti funzioni religiose nella stupenda “Parrocchia del SS. Salvatore” in Via Stefano Borgia (con annessi locali parrocchiali), una delle più antiche chiese di Benevento, sicuramente di origine longobarda e già di proprietà della Curia, da valorizzare con l’apertura quotidiana;
  • liberare il Campanile della Chiesa di S. Sofia dal pericoloso degrado interno, rendendolo fruibile per i turisti attraverso il coinvolgimento di una associazione turistica giovanile;
  • restituire alla Curia, per essere destinati ad arricchire il Museo Diocesano, i salvati reperti del Duomo, conservati ed accuratamente esposti da decenni presso il Museo del Sannio;
  • rendere più facilmente fruibile la Mostra sul piccolo dinosauro Scipionyx Samniticus, detto Ciro, trasferendola a cura della Soprintendenza negli spazi del Museo del Sannio lasciati disponibili dopo il trasferimento dei reperti isiaci ad Arcos.

Benevento, 17/9/2015

 Per la Società Storica del Sannio                        per  ISIDEA

Giacomo de Antonellis                                            Rito Martignetti

 

Mercoledì, 15 Luglio 2015 17:14

Cos’è il Club di Autori Indipendenti

Il Club di Autori Indipendenti® è un’associazione culturale senza finalità di lucro nata per realizzare il sogno di tanti autori che hanno manoscritti nel cassetto ma non trovano un editore disponibile per le loro pubblicazioni. In pratica, gli scrittori associati diventano autoproduttori fruendo di una piccola e bene organizzata struttura in grado di seguire tutte le fasi della preparazione tecnica, dalla revisione redazionale del testo alla sua sistemazione grafica, fino all’inserimento in una specifica collana.

Quali sono le fasi principali di questo progetto? Poche e semplici. Basta rivolgersi al Club (senza alcun impegno) presentando il proprio elaborato: in tempi brevi il materiale viene esaminato dando all’autore un sintetico giudizio sulla possibilità di stampare il manoscritto. È indispensabile che il testo sia scritto in corretto italiano, privo di espressioni volgari o immorali, non offensivo verso persone o istituzioni ed abbia anche un valido contenuto letterario. Non esistono preclusioni di tipo ideologico. Accertati questi elementi essenziali, l’Associazione presenta un preventivo sui costi complessivi di stampa e paralleli oneri generali, in modo da consentire al proponente di valutare la convenienza o meno sulla pubblicazione del testo.

Questo procedimento comporta chiaramente vantaggi per l’autore che riesce a centrare il proprio scopo in tempi brevi, evitando estenuanti (e spesso mortificanti, visto che quasi sempre restano senza esito) peregrinazioni tra case editrici che quasi sempre non prendono in considerazione le proposte di persone non conosciute. 

Attivo dal 1997, attualmente ha in cantiere la pubblicazione di alcune nuove collane: Samnium (storia locale e non), Tuitio (testi religiosi), Libertas (testi di storia dell'economia), Drama (testi teatrali), Fabula (testi di narrativa).

Dal 2015 pubblica due riviste scientifiche on-line: StoriaLibera. Rivista di scienze storiche e sociali, diretta dal prof. Beniamino Di Martino, e Veritatis Diaconia. Rivista semestrale di scienze religiose ed umanistiche, diretta dal prof. Filippo Ramondino.

 

Contatti  

Club di Autori Indipendenti
Palazzo Isernia al corso Garibaldi (già Strada Magistrale) 95
82100 Benevento  BN
Tel. 0824.53464
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Lunedì, 09 Marzo 2015 14:51

Convocazione Assemblea Soci

Convocazione Assemblea Soci

L'assemblea dei soci è convocata in sede per il giorno di Sabato 14 marzo 2015, ore 17 in primo appello

e ore 18 in secondo e ultimo appello, con il seguente ordine del giorno.

1) Relazione sull'attività dell'ultimo triennio;

2) Situazione sito Internet,

3) Analisi dello stato contributivo dei Soci con proposta di cessazione dall'albo per quelli inadempienti;

4) Esame nuove richieste di accesso alla Società storica del Sannio;

5) Rinnovo cariche associative.

Il presente avviso vale a tutti gli effetti legali.

Sabato, 23 Agosto 2014 13:41

La biblioteca della Società

                                     Tutto le cose che stanno sotto il sole hanno eguale fortuna e legge           

 (Ecclesiaste, ix)         

Sezioni:          

A - Arti figurative e archeologia           

B - Biografie e genealogie, araldica, archivistica, epistolari        

C - Classici di ogni tempo         

D - Dizionari, vocabolari, antologie, lingua italiana e lingue straniere, scrittura, testi giuridici        

E - Economia, saggi e storia     

F - Filosofia, giuridica, psicologia, sociologia      

G - Geografia, guide, atlanti, libri di viaggi         

H - Habitat ed ecologia

I - Imprimatur: cultura, editoria, giornalismo, saggi e storia         

L1 - Letteratura italiana, saggi e storia  

L2 - Letteratura italiana, testi in prosa e versi    

L3 - Letteratura italiana, testi in idioma locale   

L4 - Letteratura per ragazzi, favolistica

M - Materie diverse: medicina, militaria, moda, scienza e tecnica, sociologia       

N - Narratori stranieri e opere in lingua originale           

O - Opuscoli e riviste a stampa 

P - Politica, saggi e storia         

Q - Quiz, collezionismo, filatelia, gastronomia, giochi, giovani, numismatica, sport

R - Religioni, Chiesa e movimento cattolico, papato, ordini, santi, beati   

S1 - Storia universale antica e moderna

S2 - Storia d’Italia (in quanto territorio unitario nazionale)   

S3 - Storia delle Regioni italiane (con sottosezioni per città e aree omogenee)

T - Teatro, cinema, musica, spettacoli   

U - Urbanistica, architettura, cartografia e trasporti       

V - Vetus aetas, libri d’antiquariato      

 

Le ventiquattro sezioni della biblioteca servono a distinguere altrettante tematiche. Nei casi dubbi l’attribuzione di un libro ad un determinato settore è in funzione della materia prevalente nel testo. In linea di massima la classificazione segue l’ordine alfabetico degli autori: quando le firme sono superiori a tre (autori vari) non appare alcun nome. Le sigle “s.i.d”. e “s.i.l.” indicano la mancanza di precise indicazioni sulle date e sui luoghi di stampa. Ogni schedina riporta i seguenti dati: autore, titolo, caratteristiche essenziali (formato, illustrazioni, brossura, cartonato o rilegato, pagine), editore e stampatore, luogo e data di stampa, codice Isbn, segnatura interna della biblioteca. I testi con meno di 38 pagine sono definiti opuscoli. Il formato si collega alla moderna tecnica di misurazione in base all’altezza del volume, partendo dal cosiddetto atlantico, vale a dire fogli tipografici.senza alcuna piegatura, per passare all’in-folio con impaginati superiori ai 38 centimetri; a scendere il 4° (in quarto) che varia tra i 30 e i 38 cm. di altezza, l’ 8° (ottavo) per i libri tra i 20 e i 30 cm., il 16° (sedicesimo) che racchiude misure tra i 15 e i 20 cm., il 24° (ventiquattresimo) che identifica i libri tra i 10 e i 15 cm., per finire con il 24° (trentaduesimo) che raggruppa quelli sotto i 10 centimetri di altezza.In linea di massima il codice ISBN, International standard of books number, è stato adottato soltanto a fine anni ’70:questo sistema identificativo della produzione editoriale fondato sulla combinazione di nove numeri che dal 2007 è cresciuto a tredici cifre. I volumi classificati nella sezione “Vetus aetas, libri d’antiquariato” sono consultabili, dopo richiesta alla proprietà, soltanto per documentati motivi di studio. 

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